I gruppi di lavoro del Forum di Etica Civile

III Forum di Etica Civile “Per un patto tra generazioni: un presente giusto per tutti”, Firenze il 16-17 novembre 2019

I gruppi di lavoro sono dedicati a 10 aree tematiche – in una logica di ecologia integrale – esplorate nella prospettiva dell’etica civile. Il taglio sarà auspicabilmente intergenerazionale, con un confronto tra persone di età ed esperienze diverse.

Il lavoro si articolerà in due fasi: la prima, il sabato mattina, dedicata al dialogo e confronto su esperienze e buone pratiche realizzate nell’ambito dei percorsi preparatori, ma non solo; la seconda, il sabato pomeriggio, dedicata a indicare azioni concrete attorno a cui realizzare il patto tra le generazioni.

 

1. Ambiente – Coordinato da Fondazione Lanza e Focsiv

La terra, la casa comune che abitiamo, è in pericolo: il mutamento climatico è solo il sintomo più evidente di una crisi che interessa molte aree. Il degrado ambientale crea anche ingiustizia – i poveri sono sempre i primi a soffrirne le conseguenze – e mette a repentaglio ogni ipotesi di futuro buono per tutti, specie per le prossime generazioni.

Come attivare una seria responsabilità civile e politica per la terra? Come coinvolgere le diverse generazioni nella cura per i beni ambientali, orientandosi verso un differente e sostenibile modello di sviluppo?

2. Città, Europa, mondo – Coordinato da Istituto Toniolo e Opera per la Gioventù G. La Pira

Impossibile parlare oggi di etica civile senza collegare la concretezza dei diversi livelli del nostro vivere insieme – da quello più prossimo delle nostre città al più ampio contesto nazionale, europeo e globale. In una società sempre più interconnessa le scelte politiche, sociali e civili devono far proprio il grande valore di tale mutua dipendenza, per costruire pace e collaborazione.

Come coltivare un orizzonte ampio per la vita civile? Come pensare il presente ed il futuro tenendo assieme la concretezza delle problematiche locali e un respiro a dimensione della famiglia umana?

3. Cittadinanza globale – Coordinato da Istituto P. Arrupe

La società italiana sperimenta una presenza crescente di uomini e donne che hanno le loro radici in culture diverse, ma che sono spesso oggi profondamente e positivamente integrati nel contesto nazionale.

Come coltivare una cultura dell’accoglienza, perché tale convivenza non sia occasione di scontro, ma opportunità di crescita civile per tutti? Come riconoscere e valorizzare – anche sul piano giuridico – il contributo dei nuovi italiani e delle nuove italiane alla casa comune?

4. Comunicazione e media – Coordinato da Aggiornamenti Sociali e Il Regno

La ricchezza di possibilità offerta dalla società della comunicazione si scontra spesso con un suo uso distorto, violento nelle forme e talvolta fallace negli stessi contenuti.

Come sostenere la competenza e il generoso impegno di tanti operatori dei media per costruire un’informazione veritiera e costruttiva? Come diffondere una cultura civile nello spazio dei social, oggi così influenti nel formare la pubblica opinione?

5. Dialogo interreligioso – Coordinato da Movimento dei focolari e Centro Internazionale Studenti G. La Pira

Tra le dimensioni qualificanti della diversità culturale che sperimentiamo, c’è una pluralità di religioni, che abita ormai anche il nostro paese – con i loro valori, le loro pratiche, le loro esigenze di costruire comunità.

Come favorire la reciproca conoscenza e l’incontro, per far crescere una cultura del dialogo che eviti stereotipi e pregiudizi? Come orientare alla pace la convivenza delle religioni, perché contribuisca attivamente al bene comune?

6. Donne e uomini nella società – Coordinato da Movimento Eucaristico Giovanile

Il rapporto tra donne e uomini è cruciale per la crescita di una società civile, che sappia superare facili stereotipi ed una distribuzione asimmetrica di ruoli e riconoscimenti. La violenza di genere e la disparità salariale, che manca di riconoscere contributi e valori delle donne, sono invece solo due dei segni della distanza che ancor oggi ci separa da un’autentica parità, da un pieno riconoscimento del valore della differenza.

Come valorizzare adeguatamente i contributi di tutti/e alla vita civile? Come coltivare una cultura attenta al pieno ed effettivo rispetto per la dignità di ogni essere umano, valorizzando al contempo le differenze di genere?

7. Economia e lavoro – Coordinato da Fondazione Finanza Etica e Associazione Incontri

Il lavoro è essenziale per costruire vite buone per ogni uomo ed ogni donna, ma la realtà italiana vede in tale ambito drammatiche diseguaglianze di genere e di età, con intere generazioni messe al margine da un modello economico inadeguato. Tale condizione è pure aggravata dall’infedeltà fiscale di tanti, che sottraggono risorse alle necessità di tutti.

Come orientarci ad un’economia civile, che sappia valorizzare nel segno della giustizia le potenzialità offerte dell’innovazione tecnologica? Come far emergere un lavoro buono – per chi lo pratica, per l’ambiente, per la polis?

8. Educazione e formazione – Coordinato da Centro B. Longo e Istituto Sophia

Indubbiamente strategica, per la formazione di una cultura civile, è la dimensione educativa e formativa, ma assai meno facile è comprendere come essa debba declinarsi in una società in mutamento così veloce.

Come disegnare una figura di formazione in grado di far crescere persone ricche di sapienza civile? Come coltivare educatori capaci di coniugare la passione per l’umano con la capacità di comunicarla in modo efficace e rispettoso?

9. Politica – Coordinato da Associazione Cercasi un fine e Azione Cattolica Giovani

Un’etica civile guarda con attenzione allo spazio pubblico, quello della politica, in cui si costruiscono il presente ed il futuro della città. Sperimentiamo, però, oggi la contraddizione tra la forte passione civile di tanti, che tale spazio vogliono custodire e rinnovare, ed un clima di contrapposizione, che privilegia invece lo scontro e la violenza verbale.

Come coltivare una politica dedita al bene comune, attenta al presente ed al futuro del paese? Come mobilitare energie per prospettive politiche lungimiranti e competenti, capaci di muovere il sistema paese in un orizzonte solidale ed equo?

 10. Studio, università, cultura – Coordinato da FUCI e MEIC

L’università ha un ruolo determinante per la vita del paese, così come nel percorso formativo di molti giovani. In un tempo di cambiamento, le competenze che essa fornisce e l’orizzonte culturale cui essa intende formare assumono un valore critico in ordine alla costruzione di un presente giusto.

Come ritrovare il grande valore della cultura per la vita civile? Come costruire un’università che sia assieme comunità formativa e spazio di crescita culturale?