Disinvestimento e reinvestimento

Il mondo cattolico e non solo è chiamato a impegnarsi concretamente a favore della transizione energetica. Dalla Laudato si’ ai nuovi obiettivi per lo sviluppo sostenibile sono diversi i percorsi che si possono attuare per ridurre l’impatto delle attività antropiche sul cambiamento climatico. È comunque prioritario assumere una visione etica forte per rispondere alle urgenze sociali ed ambientali.

In questa direzione, il Cantiere si interrogherà sulle scelte da adottare per passare dalle tecnologie da fonti fossili a quelle da fonti rinnovabili. La campagna Divest può rappresentare un buon punto di confronto sui processi in atto. Rilevante sarà la riflessione sulla cosiddetta democrazia energetica che non si focalizza solo sulla questione tecnica in sé, ma che approfondisce le conseguenze delle diverse scelte in termini sociali e di gestione del potere.

Altra questione collegata riguarda la finanza etica sostenibile: è infatti la finanza che orienta gli investimenti nelle fonti fossili o rinnovabili. Per questo risulta necessario approfondire la riflessione sui processi per promuovere il cambiamento del modello della finanza, affinché assuma responsabilità nell’adottare scelte di portafoglio che sostengano una transizione energetica che risponda agli obiettivi degli accordi di Parigi.

Infine, terza questione di cui essere consapevoli, è quella denominata transizione giusta, è cioè la comprensione dei mutamenti del mondo del lavoro che comporta il passaggio dalle fonti fossili a quelle rinnovabili. Questo cambiamento strutturale del settore energetico ha implicazioni serie per il mondo del lavoro che possono essere compensate dai nuovi green job, ma non in modo diretto e senza costi sociali. Di qui l’esigenza di capire come promuovere una transizione giusta che sappia bilanciare costi e benefici in una chiave dinamica.

Su questi temi sono diversi gli attori coinvolti, dai cittadini-consumatori alle imprese, agli enti finanziari, ai sindacati alle istituzioni pubbliche. Il cantiere dovrebbe quindi essere in grado di coinvolgere i diversi portatori di interesse per nutrire un confronto chiaro e trasparente su disinvestimento e reinvestimento e sulle scelte possibili.

 

Chi è interessato a contribuire al cantiere può contattare:

Andrea Stocchiero (Focsiv, policy@focsiv.it)